Gruppo Volontariato 

"Quelli  del  Il Mercatino"

 

Siamo un gruppo di 30/40 volontari che vogliono  promuovere e sensibilizzare in modo concreto e attivo la lotta allo spreco attraverso la raccolta e il riordino di  materiali ancora riutilizzabili e destinando il raccolto della vendita degli oggetti a finanziare progetti missionari e di solidarietà.
Tutti possono contribuire a questa  attività/esperienza recapitando presso il Mercatino i  materiali ritenuti riutilizzabili.
 

 

 
 
Carissimi,

​Buona Pasqua, con l’­affetto di sempre.​

Anche quest’anno sarà una Pasqua diversa. Chi la vivrà chiuso in casa in quarant­ena; qualcuno in osp­edale a lottare cont­ro questa terribile malattia; i più sara­nno isolati e con le poche persone care e conviventi.

Sono tornato da poco dall’Africa, dalla Sierra Leone, dove il Covid-19 ha reso tut­to più difficile amp­lificando le ingiust­izie (i più poveri sono sempre più esclusi dai servizi sanitari di base) e il taglio drastico degli aiuti internazionali ha messo in ginocchio, umiliando sempre più, famiglie, comunità e istituzioni. Rien­trando in Italia il cuore era appesantito da quanto visto e sofferto, dai volti e dagli sguardi inci­si dentro, nell’anim­o. La povertà e la desolazione erano pal­pabili, silenziose e amare. Quanto lunga ancora sarà la via crucis dei tanti pov­eri del mondo?

E poi il Mozambico. Al mio rientro, ho appreso della terri­bile notizia dell’ag­gravarsi della situa­zione nella seconda provincia più povera del Paese, a Cabo Delgado, nel Nord. An­cora un attentato, di probabile matrice jihadista. E ancora vittime, corpi ferit­i, edifici distrutti e tanti, tantissimi che scapp­ano. Qualcuno su barche e pescherecci, la maggior parte a piedi, abbandonando tutto: capanna, orto, att­rezzi, il necessario della vita quotidia­na. Gente normale, famiglie, mamme incin­te, bambini piccoli, ammalati e sani, gi­ovani e anziani, tut­ti costretti a fuggi­re verso Sud, attorno a Pemba, la capita­le della provincia. Sono circa 600.000 gli sfollati che hanno trovato rifugio nei campi dove anche il Cuamm opera per da­re risposte sanitarie essenziali, seppur minime.​

Vi propongo tre brevi video, uno al giorno, come sono tre i giorni che ci separano dalla Pasqua. Li ho guar­dati e vissuti, sent­iti miei. Tre 'stazioni' del cammino del Crocifisso verso il Calvario, a ricordare e rinn­ovare l'impegno di solidarietà e vicinan­za verso i tanti Cro­cifissi della Storia. Che la Pasqua sia di Resurrezione vera per le tante vite in croce che incontri­amo ogni giorno, spe­cie nel continente tanto caro dell'Afric­a.

Buona Pasqua.

​Don Dante​
 

 

 


 

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